201906.19
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Federica Ventura, uccisa in quanto donna

Femminicidio a Troia
Oggi 19.6.2019 la Corte d’Assise di Appello di Bari ha confermato la pena di trent’anni di reclusione in sede di giudizio abbreviato per Carella Ferdinando per aver ucciso la moglie Federica Ventura nel  febbraio 2018 nella propria abitazione a Troia quale ultimo atto di una condotta maltrattante, attraverso violenze  psicologiche, economiche, fisiche  e anche sessuali  contro la moglie. Una sentenza giusta che riconosce la gravità dei crimini compiuti: Federica è stata uccisa perché aveva deciso di separarsi da un marito violento, “padre padrone”, come lei stessa scriveva ad un’amica, e voleva affermare la sua libertà di vivere lontana dalla violenza e difendere i suoi figli quotidianamente costretti ad assistere alle violenze del padre. Fondamentale nel processo che si è svolto con rito abbreviato sono state le dichiarazioni rese dalleamiche con cui Federica si confidava anche attraverso messaggi whatsapp e a cui aveva espresso la sua ferma decisione di separarsi e la sua paura per questa scelta. Federica era una donna molto coraggiosa che ha sfidato le regole imposte dal marito che non voleva che lei si emancipasse da lui e realizzasse il suo desiderio di studiare e lavorare. Federica ha lottato per la sua felicità e libertà e per questo è stata punita dall’uomo che avrebbe dovuto amarla e che, invece, l’ha uccisa.
Il vuoto che lascia Federica è incolmabile per i due figli e per i familiari, rappresentati dalle avvocate Teresa Manente e Marta Cigna, e per le sue tante amiche oggi presenti in Corte d’assise d’appello. L’uccisione di Federica è una grave ingiustizia, prodotto di una cultura sessista e discriminatoria contro le donne riconosciuta nelle sentenze dei giudici di merito, sentenze giuste che veicolano un cambiamento culturale nel riconoscere la gravità di tali crimini contro le donne in quanto donne in una Italia dove ogni 72 ore viene uccisa una donna per mano del partner .
Il processo ha visto anche la costituzione come parte civile della Regione Puglia e delle Associazioni del territorio “ Impegno Donna” (Foggia) e “Osservatorio Giulia e Rossella” (Barletta) oltre ai figli e i familiari di Federica.
Le amiche, in ricordo di Federica Ventura hanno costituito a Troia l’Associazione “Insieme Per ..”, per promuovere nel territorio un cambiamento culturale nelle nuove generazioni improntato sul riconoscimento della differenza di genere e della non discriminazione delle donne.