201502.08
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Protezione internazionale e immigrazione




Le migrazioni sono una componente intrinseca della storia dell'umanità.

17059Attualmente, oltre 200 milioni di persone nel mondo vivono fuori dal paese in cui sono nate. Tra queste, quasi 10 milioni sono richiedenti asilo e rifugiati che hanno dovuto lasciare il proprio paese per mettersi in salvo dalla persecuzione, dalla tortura o da altre gravi violazioni dei diritti umani.

Le donne costituiscono ormai oltre la metà delle persone che sono costrette a lasciare il proprio paese per ragioni economiche, politiche nonché nel contesto di migrazioni forzate, ma anche per realizzare i propri progetti di formazione, studio e lavoro.

Lo studio legale Teresa Manente & Associate, riferimento di molte ambasciate e consolati, offre attività di consulenza e assistenza legale in materia civile e penale ai cittadini e alle cittadine di paesi terzi temporaneamente presenti sul territorio nonché per le procedure di ingresso e regolarizzazione sul territorio tenendo in primo piano il progetto migratorio individuale.

Lo studio legale inoltre garantisce consulenza e assistenza legale contro la detenzione arbitraria, le espulsioni collettive, la discriminazione, il razzismo e la xenofobia ed è specializzato nell'assistenza delle donne richiedenti asilo per persecuzioni basate sul genere sin dalla presentazione della domanda di protezione internazionale, durante l'audizione dinanzi alla Commissione territoriale e in sede di impugnazione.

CASI

  • Lo Studio legale Teresa Manente & Associate per primo in Italia ha ottenuto per una sua assistita lo status di rifugiata per il rischio di essere perseguitata nel suo paese di origine "in quanto donna" (Commissione territoriale di Caserta, 12 novembre 2014).
  • L'11 Dicembre 2014 il Tribunale di Roma ha accolto il ricorso dello Studio legale Teresa Manente & Associate, riconoscendo una donna moldava vittima di violenza domestica meritevole di protezione umanitaria alla luce dell'inadeguatezza delle misure adottate dalla Moldavia per prevenire la violenza contro le donne e proteggerne la vittime.
  • Il 30 marzo 2016 è stato riconosciuto dalla Commissione territoriale di Roma lo status di rifugiata a due donne albanesi, madre e figlia, fuggite in Italia per sottrarsi alle violenze del marito e padre maltrattante. La decisione della Commissione territoriale di Roma è particolarmente innovativa in quanto riconosce che la sola predisposizione di un quadro normativo articolato in materia di violenza nei confronti delle donne non è sufficiente, se l’effettività delle norme rimane inficiata dalla persistenza di un contesto socio-culturale sessista e patriarcale.